Comunicato SIMPAF del 1° Luglio 2019: il nuovo bando e le relative graduatorie dei medici esterni

SIMPAF si congratula con i 3507 neo assunti come dipendenti a tempo indeterminato nel settore amministrativo Inps dopo un concorso per titoli ed esami e continua ad esprimere dubbi sul concorso a tempo determinato, di durata annuale, rinnovabile per altri due anni, con contratto libero professionale “atipico” per 1404 medici specialisti “esterni” che svolgeranno, in un rapporto fiduciario, tutte le delicate funzioni ordinarie e istituzionali della medicina Inps ed effettueranno un’attività in tutto e per tutto da dipendente.

Ieri, domenica 30 giugno, scadeva la proroga del differimento del loro ultimo contratto e solo pochi giorni prima, lo scorso 26 giugno, sono state pubblicate le graduatorie di quest’ultimo concorso bandito lo scorso 15 aprile: questo sta ovviamente creando non pochi disagi ai medici che hanno ricevuto il nuovo incarico e agli stessi centri medico legali INPS.

Il bando INPS in questione prevede la stipula di contratti che si   concretano   in   prestazioni   di   lavoro esclusivamente  personali,  continuative  e  le  cui   modalita’   di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro e cozza fortemente contro i dettami indicati dall’art. 5 del D. lgs. 75/2017.

Il bando non prevede alcun limite di età, penalizza i medici in età lavorativa con continui aumenti, per loro, delle incompatibilità e ha facilitato ulteriormente l’ingresso dei medici già in quiescenza; per la prima volta, infatti, hanno potuto accedere al concorso anche medici che fino a qualche mese fa erano dipendenti della stessa Inps e che adesso, oltre alla loro pensione, percepiranno anche lo stipendio di medico esterno.

Della serie “come uscire dalla porta e rientrare dalla finestra”.

Ai vertici delle graduatorie possiamo trovare, così, medici ultrasettantenni e ultraottantenni,  a fronte di un’interminabile fila di giovani medici, anche titolati, esclusi.

Con questi presupposti, il turnover delle nuove generazioni, nel caso dei medici Inps, non poteva proprio effettuarsi e sono state penalizzate tante giovani donne medico con figli piccoli.

Nel bando viene indicato un numero minimo di ore settimanali da eseguire (25) ma non il monte ore complessivo, come è sempre stato fatto in precedenza, aprendo la strada alla discrezionalità e alla differenziazione di orario tra i medici esterni stessi, con un contratto davvero personale e personalizzato nella pratica quotidiana.

Le graduatorie pubblicate generano molte perplessità sulle modalità di attribuzione dei punteggi: dall’analisi dei dati anagrafici presenti nelle graduatorie, risultano in posizione utile medici che non possono essere in possesso nemmeno del requisito minimo della specializzazione mentre, dalla comparazione tra le graduatorie dei vari bandi,  emerge che medici specialisti, in INPS da anni, hanno mantenuto lo stesso punteggio degli anni precedenti oppure hanno addirittura perso punti e, di conseguenza, il posto di lavoro, dopo anni di lavoro in Inps con giudizi positivi da parte dei superiori sul loro operato (perchè esiste subordinazione gerarchica).

Da ultimo, non risultano fornite a tutt’oggi spiegazioni adeguate in merito alla riapertura della scadenza della presentazione delle domande (dal 2 maggio al 2 luglio) comparsa sul sito INPS lo scorso 18 giugno; senza la pubblicazione dell’audit inerente a quest’anomalia e, quindi, in assenza della necessaria e indispensabile trasparenza, non sarebbero dovute essere pubblicate le graduatorie e non si sarebbe dovuto procedere alle assegnazioni delle sedi e alla stipula dei nuovi contratti.

SIMPAF esorta la federazione medica a levare alta la propria voce a difesa della dignità professionale di questi medici, condannati dal 2009 alla precarietà.

SIMPAF illustra al ministro della Funzione Pubblica avv. Giulia Bongiorno questa situazione che porta ad inevitabili disservizi nella pubblica amministrazione e ad evidenti danni alle giovani leve.

Avviso_medici_esterni 2019

Graduatorie_Medici_26 giugno 2019