Comunicato SIMPAF del 10 giugno 2019

Visto che dal 1° gennaio 2019 il polo unico è entrato pienamente a regime sul piano delle risorse con “50 milioni di euro… Le predette risorse sono finalizzate esclusivamente ai controlli sulle assenze di cui all’articolo 55-septies, comma 2-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.” (comma 1 art. 18 del D. lgs 75/2017)

Visto l’obbligo di effettuare tutte le visite del settore pubblico entro il limite delle risorse stanziate ai sensi del comma 1 art. 18 del D. lgs 75/2017 (“gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia sono effettuati, sul territorio nazionale, in via esclusiva dall’Inps d’ufficio o su richiesta con oneri a carico dell’Inps che provvede nei limiti delle risorse trasferite delle Amministrazioni interessate”)

Visto che, dati i costi attuali della medicina fiscale fissati dal DM 2008, in base al costo medio a visita ricavato dalla relazione della Corte dei Conti 5/2018, si deve prevedere nel 2019 non meno di un milione di visite fiscali effettuate nel settore pubblico

Visto che il compenso dei medici fiscali FTE nella nuova convenzione, a fronte di un monte risorse a bilancio per il 2019 di 88 milioni di euro (50 milioni dalla pubblica amministrazione e 38 milioni per il settore privato dei quali 18 per le visite d’ufficio Inps e 20 dai datori di lavoro privato) non deve essere inferiore a quello di 70.000 euro lordi annui pre spending review a fronte di un monte risorse di 70 milioni di euro (50 milioni per le visite d’ufficio Inps e 20 milioni dal datore di lavoro privato) per il settore privato in epoca pre polo unico

Visto che nel I trimestre del 2019 sono stati effettuate solo 156.597 visite fiscali domiciliari (dati Inps pubblicati il 21 maggio 2019) e che già nel I trimestre 2019 non sono state effettuate tutte le visite fiscali domiciliari richieste dal datore di lavoro del settore pubblico

Visto che “le convenzioni garantiscono il prioritario ricorso ai medici iscritti nelle liste di cui all’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013,   n.   101,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, per tutte le funzioni di accertamento medico-legali sulle assenze dal servizio per malattia dei pubblici dipendenti, ivi   comprese   le   attivita’ ambulatoriali inerenti alle medesime funzioni” (art. 1 lettera c del D. lgs 75/2017), dove per “attività ambulatoriali” vanno intese tutte le attività ambulatoriali (visite ambulatoriali degli assenti a visita domiciliare e analisi e lavorazione dei certificati di malattia dei settori pubblico e privato) inerenti le medesime funzioni, ossia gli accertamenti medico-legali sui lavoratori dipendenti pubblici e privati assenti per malattia (primo capoverso dell’atto di indirizzo pubblicato in GU il 30 settembre 2017)

Visto che la nota del 29 marzo 2019 della Ragioneria dello Stato, precisando che l’articolo 22, comma 3, lettera a) del decreto legislativo 75/2017 attribuisce all’INPS i fondi necessari per poter svolgere i nuovi compiti relativi ai controlli medico-fiscali della malattia di tutti i dipendenti pubblici trasferendo le risorse attualmente impiegate dalle Amministrazioni Pubbliche e già disponibili a legislazione vigente, ha reinserito nel polo unico anche le categorie che l’Inps aveva escluso motu proprio con circolare n. 3269 del 9 agosto 2017

Viste le numerose criticità contenute nella bozza INPS di convenzione inviata in visione alle parti venerdì 7 giugno alle ore 12,23, troppo a ridosso dell’incontro convocato per lunedì 10 giugno per consentire una serena e approfondita disamina del testo,

SIMPAF esorta

 

tutte le parti a seguire le direttive indicate nell’atto di indirizzo che deve rappresentare la strada maestra per la stipula della nuova convenzione

e chiede

 

  • che fin da subito l’INPS provveda, in virtù degli obblighi di legge, ad incrementare il numero di visite nel settore pubblico e
  • che, in virtù delle risorse stanziate, l’INPS proceda prontamente ad assegnare a tutti i medici fiscali il minimo mensile di 90 visite indicate dalla stessa INPS sia nella bozza di proposta presentata il 9 maggio 2018 sia in quella in presentazione oggi, in obtemperanza al principio dell’ “equa distribuzione delle visite” espresso nell’art. 1 dell’atto di indirizzo della riforma del polo unico della Medicina Fiscale pubblicato in GU il 30 settembre 2019.

 

Siamo ancora in attesa di ricevere dalla dirigenza INPS, a garanzia di trasparenza, la lista completa dei medici fiscali, attivi e inattivi, aggiornata al 31 dicembre 2018, e l’elenco dei nomi degli iscritti dei sindacati dei medici fiscali.

Infine, visto che la convocazione INPS all’incontro di oggi, lunedì 10 giugno, è stata inviata il giorno 5 giugno con troppo breve preavviso e che la corposa e importante documentazione inerente all’OdG (bozza Inps di nuova convenzione e bozza Inps di accordo sulla rappresentatività sindacale) è stata resa nota alle parti solo venerdì 7 giugno, SIMPAF, in attesa della convocazione di un prossimo incontro con tempistiche corrette, interviene all’incontro odierno con questa nota, inviata per conoscenza a tutti gli indirizzi mail che compaiono nella convocazione INPS del 5 giugno 2019, Ministeri compresi, con formale richiesta di inclusione nel verbale dell’incontro odierno.

 

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