Comunicato SIMPAF del 7 gennaio 2019

SIMPAF è vicina a tutti quei medici e al personale sanitario in genere che, dopo essere risultati vincitori di un concorso pubblico anche solo per titoli, chiedono di essere stabilizzati e di passare da un rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, sollecitando le varie amministrazioni pubbliche ad applicare l’art. 20, comma 1, del D. lgs. 75/2017.

SIMPAF ringrazia le amministrazioni pubbliche che, virtuose, hanno già iniziato ad applicare la riforma Madia e sollecita a farlo quelle che ancora non l’hanno fatto.

SIMPAF esprime rispetto e solidarietà a quei medici convenzionati esterni Inps che, con azione personale, hanno chiesto o stanno chiedendo con coraggio l’applicazione nei loro confronti dell’art. 20,  comma 1, del D. lgs. 75/2017: pubblichiamo la lettera aperta con cui SIMPAF chiede analogo sostegno a FIMMG, il sindacato dei medici italiani con il maggior numero di iscritti.

Gentilissimo dott. Scotti,

vorremmo chiedere il Suo autorevole parere in merito alla questione cogente che riguarda i medici convenzionati esterni Inps, che sono stati selezionati in base ad un concorso nazionale per titoli e hanno sottoscritto un contratto libero professionale unilaterale, che è scaduto lo scorso 31 dicembre: la determina presidenziale n. 180 dello scorso 19 dicembre ha stabilito un differimento della scadenza contrattuale al 31 maggio 2019.

Come ben Lei sa, i medici convenzionati esterni svolgono in tutto e per tutto la stessa attività dei medici dipendenti Inps, sono sottoposti a vincoli di subordinazione gerarchica e di orari e luogo di lavoro e, visto che stanno lavorando da anni per l’ente, la loro attività non ha le caratteristiche di temporaneità.

Come ben Lei sa, in sanità in questi mesi sono stati stabilizzati numerosi lavoratori precari in applicazione del D.lgs. 75/2017 e della Circolare n. 3/2018 del Ministero della Funzione Pubblica: la selezione pubblica per soli titoli è stata, pertanto, ritenuta idonea alla stabilizzazione in quanto rientrante tra le procedure concorsuali pubbliche di cui al D.P.R. 487 del 1994 e agli artt. 35 e 36 del d.lgs. n. 165 in grado di rispettare i dettami costituzionali di cui all’art. 97 della Costituzione (vedasi ordinanza Cass. n.25728/2018). La sentenza n. 248 della Corte Costituzionale dello scorso 27 dicembre ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 10, comma 4-ter, del D. lgs. del 6 settembre 2001, n. 368 e dell’art. 36, commi 5, 5-ter e 5-quater, del D. lgs del 30 marzo 2001, n. 165, rimandando sostanzialmente alla valutazione dei singoli casi in merito al passaggio del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.

Molti medici esterni hanno chiesto o stanno chiedendo il parere della magistratura in merito alla natura e alla durata del loro rapporto di lavoro, in base all’art. 20 del D. lgs. 75/2017, comma 1.

La FIMMG settore Inps chiede per gli attuali medici esterni una convenzione a carattere libero professionale “tipo” Sumai ovvero una convenzione Inps da stipulare come ACN.

Vista la delicatezza del momento, che vede diversi procedimenti giudiziari in corso, Le chiediamo, dott. Scotti, l’appoggio morale della FIMMG nei confronti dei medici esterni che con coraggio si sono esposti di persona e che stanno aspettando le sentenze dei vari tribunali coinvolti, alla ricerca di una soluzione equa di stabilizzazione che tenga conto del corretto status giuridico e degli anni di lavoro svolto con professionalità e alto senso civico presso la pubblica amministrazione.