FNOMCeO risponde a SIMPAF

La FNOMCeO risponde ai quesiti che avevamo posto qualche giorno fa.

 

La FNOMCeO condivide pienamente le note di preoccupazione di codesta Società per la anomala e precaria condizione lavorativa dei Medici Convenzionati Esterni in servizio presso l’INPS, così come quella dei Medici Fiscali ed è anche ripetutamente intervenuta presso le competenti sedi istituzionali per la soluzione di tali criticità, chiedendo anche l’apertura di un tavolo istituzionale.

Per entrambe le categorie di professionisti questa Federazione ha già chiesto, con nota del 16 luglio u.s., l’intervento dei Ministeri competenti, affinchè trovasse applicazione un rapporto di lavoro con tutele pari a quelle presenti in tutte le convenzioni del SSN, di grado di offrire il miglioramento delle attuali condizioni contrattuali, di lavoro, di formazione e di tutela disciplinare.

Nel contempo, la Federazione segue con estrema attenzione ogni proposta normativa inerente le categorie indicate in oggetto vagliata in queste situazione settimane in sede parlamentare e governativa e soprattutto all’interno della legge di bilancio.

In merito alla richiesta operata da codesta Società e rivolta alla Federazione, affinchè questa si faccia portavoce presso il Governo nel richiedere una norma per l’inserimento dei medici attualmente in attività in una lista speciale ad esaurimento, saranno effettuati gli opportuni e dovuti approfondimenti tecnici e legislativi.

Al pari saranno effettuati approfondimenti riguardo la possibilità che nell’ambito di un rapporto di lavoro libero professionale, pur eterodiretto e con evidenti elementi di subordinazione, ma affidato anche a sanitari in quiescenza e titolari di altre convenzioni con il SSN, possa essere applicato l’art. 20, comma 1, del D. Lgs 75/2017.